Il mondo infinito

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Descrizione

“Ho visto molti cadaveri soli”, “non ho più preghiere per te, amico mio”, “ho visto una madre piangere la perdita del proprio figlio”: sono versi inseriti in questa raccolta e rappresentano un viaggio iniziato nel lontano 1994 attraverso un mondo, quello ospedaliero, e non solo, dove la sofferenza, il dolore, la fine di una esistenza pongono l’autore a diretto con l’inevitabile destino dell’uomo, sopraffatto dallo strapotere della natura o, se vogliamo, di un invisibile “Dio”
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