Ananta

12,00 

Descrizione

… non so se riesco a descrivere a pieno con le parole, le emozioni che irruppero in me una volta che misi l’piedi sul portello del gavone, appoggiato al pulpito di prua della nostra barca a vela. Quello era il mio piccolo spazio nel mare sconfinato.
Guardavo oltre il faro, là dove le acque erano più profonde. Vedevo il silenzio di tutto quello che ero abituato a sentire. Potevo fuggire da ciò che mi impediva di veleggiare sulla superficie del mare come un condottiero. Credo di aver assaporato per la prima volta la dimensione vera della mia libertà.