Accanto al critico d’arte moderna e contemporanea, al curatore e organizzatore di mostre storiche memorabili, monumentali, esiste di Giovanni Carandente una vasta ininterrotta produzione giornalistica, una laterale e duratura collaborazione con quotidiani, settimanali, periodici e riviste.
Un percorso parallelo, periferico, satellite, affidato alla stampa quotidiana, poco esplorato se non sconosciuto ai più, ma non meno importante e interessante. Infatti anche se si tratta, talvolta, di articoletti brevi, di testi piegati alle necessità e agli spazi del giornale, adattati e condizionati dal cambio del contesto, ubbidiscono e si adeguano all’attualità, essi ci regalano sempre qualcosa: una sintesi o particolari allettanti e sfumature che non si conoscevano in partenza. Essi spaziano dall’arte antica, civiltà e cammini di popoli, alla Cappella Sistina restaurata, dalla Fondazione Guggenheim di Venezia al mancato acquisto del Ritratto di contadino provenzale di Van Gogh, dall’America di Smith e Calder all’Inghilterra di Moore e Caro, dal PAN di Napoli alla transavanguardia.