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Il precariota, Franco Parlacchia o
della stupidità, Napoli, La coppia, Euforismi, screzi d'alfabeto, cinque
pezzi narrativi accomunati, pur nella diversità espressiva, da un
punto di convergenza: la consapevolezza lucida di una giusta
distanza tra il vissuto e ciò che si racconta sulla pagina. Li
attraversa e sorregge, infatti, una idea forte del significato della
letteratura che consiste nella responsabilità della scrittura di
incidere tagliare scegliere tra cose da dire e da fare, con forza
irradiante e concentrazione stilistica.
In copertina: Luigi Franzese, Vesuvio orientale, 2005 tecnica
mista su tela, cm 50x60
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